ha fondato la Congregazione dei religiosi e delle religiose della Sacra Famiglia di Bergamo.
La Fondatrice nacque a Soncino, in provincia di Cremona, il 28 gennaio 1816 dalla famiglia dei nobili Cerioli, ricchi proprietari terrieri. Nell’ambiente familiare imparò a credere in Gesù, a crescere nelle relazioni, soprattutto ad aprire gli occhi sui poveri che sovente bussavano alla porta del palazzo.
Molto presto ella apprese la severa lezione della sofferenza: quella fisica nel suo corpo gracile e malaticcio; quella morale, nella miseria, allora assai diffusa anche tra la gente della sua campagna soncinese, verso la quale la madre, con provvida sapienza cristiana, la rese subito attenta.
La volontà dei genitori, nella quale ella sempre riconobbe la volontà di Dio, la portò a 19 anni al matrimonio con il signor Gaetano Busecchi, vedovo di 58 anni, erede dei Conti Tassis di Comonte di Seriate.Nel difficile matrimonio gli fu sposa docile e premurosa; fu rallegrata da quattro maternità, ma l'ora della gioia fu rapidissima perché tre figli morirono appena nati e il figlio Carlo a 16 anni.
A trent'otto anni rimase vedova, unica erede di un ingente patrimonio e matura, nella sua limpida fede e nel forte animo, per una dedizione senza riserve a Dio nel servizio dei piccoli e dei poveri. Aprì alle ragazze abbandonate della campagna il ricco palazzo padronale di Comonte pochi mesi dopo la sua vedovanza e nel 1857 fondò l'Istituto delle Suore della Sacra Famiglia.
Superate non poche difficoltà, il 4 novembre 1863 realizzava finalmente la sua più profonda aspirazione, mettendo a servizio dei ragazzi la sua proprietà dotale a Villacampagna di Soncino, che affidava alle cure del primo e fedele collaboratore, fratel Giovanni Capponi.
Dava così inizio all’Istituto delle Suore e dei Religiosi della Sacra Famiglia per l'aiuto materiale e l'elevazione morale e religiosa della classe contadina, più emarginata del tempo. Si realizzavano così anche le parole del figlio Carlo che, sul letto di morte, le prediceva tanti altri figli e figlie da mantenere al suo posto.
Come modello di vita scelse e presentò ai religiosi, alle religiose e alle ‘orfane’ la Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria con il desiderio che ciascuno, riconosciuta la propria figliolanza da Dio, unico padre, imparasse ad essere padre e madre. La semplicità e l’umiltà hanno costituito l’aspetto caratterizzante la sua vita: virtù che raccomandava insistentemente alle sue sorelle e ai suoi religiosi.
Dopo essersi fatta povera con i poveri, morì il 24 dicembre 1865, affidando alla Provvidenza l'Istituto femminile già ben avviato e il seme, appena gettato, di quello maschile.
I Vescovi di Bergamo, Pietro Luigi Speranza e il coadiutore Alessandro Valsecchi, furono confidenti della Fondatrice e sue guide illuminate nella fondazione, tanto da essere venerati in Congregazione come Confondatori. Mons. Valsecchi fu, sino alla sua morte, anche Superiore diretto dell'Istituto maschile. Anche i successivi Vescovi di Bergamo approvarono e sostennero l'Istituto a più riprese.
Il Vescovo Gaetano Camillo Guindani nell'anno 1901 affidò la direzione dell'Istituto al sacerdote don Angelo Orisio di Martinengo che, emessi con altri sacerdoti bergamaschi i voti religiosi nella Congregazione, fece suo l'ideale della Cerioli, ne curò la causa di beatificazione, si prodigò perché ne fiorisse l'opera. Sugli scritti della Fondatrice redasse le ‘Regole’.
Aprì la casa del Noviziato per la formazione dei Religiosi e il Seminario per la preparazione dei Sacerdoti.
Il 2 febbraio 1937 il Vescovo Mons. Adriano Bernareggi, riscontrando la mancanza di un atto formale di erezione dell'Istituto in Congregazione e nel desiderio di favorirlo sempre più ed agevolare il compimento delle opere di carità e di bene cui attendevano i suoi membri, erigeva formalmente in Congregazione di Diritto diocesano l'Istituto della Sacra Famiglia.
Nel 1939 Pio XII proclamava l'eroicità delle virtù della Venerabile Suor Paola Elisabetta.
Nel 1950, il 19 marzo, festa di San Giuseppe, particolare Patrono della Congregazione, Pio XII canonizzava col titolo di Beata, la nobile Costanza Cerioli che, per amore di Cristo e dei poveri, era diventata l'umile e povera Suor Paola Elisabetta.
Nel Capitolo Generale del 1977 la Congregazione approvava in forma definitiva i suoi ordinamenti di vita religiosa, rinnovati e aggiornati in conformità ai Decreti del Concilio Vaticano II.
Il 19 marzo 1986 la Congregazione dei Religiosi approvava definitivamente le Costituzioni e riconosceva la Congregazione di Diritto Pontificio.
Domenica 16 Maggio 2003 Paola Elisabetta Cerioli è proclamata Santa da Giovanni Paolo II.
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